| Davide's profileSIETE TUTTI COINVOLTI!!!PhotosBlogLists | Help |
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19 April IL MIO NO DISINTERESSATO AL PARTITO DEMOCRATICONascerà in questi giorni...lo hanno detto, ridetto, confermato e riconfermato. Il partito DEMOCRATICO SI FARA'!!Da settimane che FassinoRutelliProdiProdianieDiessini ce lo ripetono. Io intendo fargli sapere chiaramente che NON PRENDERO' NEMMENO IN CONSIDERAZIONE IL VOTO il PARTITO DEMOCRISTIANO, pardon DEMOCRATICO. Nasce dalla fusione di due partiti i cui valori risultan su molti campi discordanti. Basterebbe tirare fuori qualche problema per farlo capire: SULLA LAICITA' CHE NE PENSA FIORONI? SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA RUTELLI CHE PENSIERO HA? SULLA FUTURA COLLOCAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO IN EUROPA MARGHERITA E DS SONO D'ACCORDO?
Io credo che nei ds ci sia 1 parte consistente del pensiero "socialista" italiano(SOCIALISTA NON VUOL DIRE QUELLA MERDA CHE VUOL FAR BOSELLI!!!) e credo che faccia molto bene mussi a staccarsi dal partito democratico. Ma non era più normale e più giusto formare un partito socialista-democratico (sE PROPRIO VOLEVAN INSERIR LA PAROLA DEMOCRATICO) nella quale L'INTERA SINISTRA ITALIANA POTEVA RICONOSCERSI!!! un partito che risultava una fusione di Ds, Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, I.D.V., Rosa nel Pugno. Un partito neo socialista che anzittutto partisse dal RICONOSCIMENTO DEGLI ERRORI CRAXIANI, dalla forte condanna della politica di Craxi che avesse come punti focali un forte riformismo, la salvaguardia della laicità dello stato, la lotta contro le organizzazioni criminali e mafiose, il riassetto della politica italiana, che deve necessariamente partire da un minor utilizzo dei soldi statali x stipendi di deputati,ministri,presidenti e portaborse, la lotta contro il precariato, 1 nuova politica energetica ed 1 nuova politica estera, il riassetto del sistema finanziario, borsa compresa, e delle istituzioni che dovrebbero vigilare sui bilanci. QUESTO SI ASPETTANO DA VOI GL'ITALIANI, CARI D'ALEMA & CO...E ANCORA UNA VOLTA SIETE INDIETRO RISPETTO AL PAESE. 14 April LA CINA ITALIANA...O L'ITALIA CINESE..TRATTO DA WWW.BEPPEGRILLO.IT
La bandiera della Repubblica Popolare Cinese è stata issata su Milano, sventolata dai balconi. La stella a cinque punte su sfondo rosso ha brillato durante una calda giornata di primavera. E’ la vittoria della più importante Chinatown di Europa contro i vigili e la loro volontà di fare le multe. Le forze antisommossa sono intervenute, ma sono state respinte, 14 sono finiti all’ospedale. Alcune auto sono state ribaltate. Anche i cinesi le hanno prese e cinque sono stati ricoverati. Sembra che tutto sia nato dallo zelo di una vigilessa e dalla reazione della comunità cinese. Ma una multa non può scatenare una rivolta. La diversità, la mancata integrazione e le tensioni che durano da anni sì. Via Paolo Sarpi e dintorni sono un ghetto, o meglio un autoghetto. E’ come essere a Pechino, forse meglio. I negozi italiani scompaiono, i vecchi residenti se ne vanno. E’ un’enclave. I ghetti, ce lo insegna la Storia, portano male a chi li abita. Sono centri di solidarietà culturale e etnica. Ma sono isolati, circondati dal mare dei diversi. Mi hanno colpito le tante bandiere cinesi, l’orgoglio di chi le portava. E mi sono chiesto quale significato hanno. Una volta chi arrivava a Milano voleva subito farsi adottare e diventare milanes. Oggi si porta la bandiera da casa. I ghetti sono pericolosi per chi ci vive, odiati da chi li circonda. L’integrazione è l’obiettivo che abbiamo per chi arriva nel nostro Paese? E allora integriamoli e proibiamo i ghetti. In un quartiere non deve poter vivere più di una certa percentuale di nordafricani, di cinesi, di filippini, insieme agli italiani. Lo stesso nelle scuole. E chi arriva deve volersi integrare, imparare la nostra lingua, sventolare la nostra bandiera. O andarsene. L'Italia non ha mai avuto guerre di religione e guerre etniche. Andarsele a cercare è da temerari e anche un po’ da idioti. |
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